Il lavoro si compra?

neolaureati.jpgIn risposta al post pubblicato su efinancialcareers.it “Posti vacanti in aumento, ma ancora difficili da intercettare per i neolaureati”.

Non è una ripresa senza posti di lavoro. Almeno questo sembra emergere dalla prima pubblicazione dei dati riguardo i posti vacanti, ovvero nuovi o presistenti posti di lavoro retribuiti per i quali il datore di lavoro cerchi attivamente un candidato al di fuori dell’impresa in questione. L’Istat ha, infatti, calcolato che tra il primo trimestre 2009 e il corrispettivo di quest’anno c’è stato un piccolissimo incremento delle offerte: una variazione in positivo dello 0,1%, che nei servizi arriva a toccare lo 0,8%, con maggiori dinamicità per attività immobiliari, professionali, scientifiche e tecniche, e servizi di supporto alle imprese.

Eppure sempre l’Istat aveva osservato nel suo Rapporto annuale che “la crisi ha determinato nel 2009 una significativa flessione dei giovani occupati (300 mila in meno rispetto all’anno precedente), i quali hanno contribuito per il 79 per cento al calo complessivo dell’occupazione”. E il ministro del welfare, Sacconi, ha commentato gli ultimi numeri sui posti vacanti in termini di un “disallineamento tra la domanda e l’offerta”.

In pratica la crisi ha penalizzato i più giovani, più o meno qualificati, e inoltre la loro formazione non è adeguata alle richieste che provengono dalle imprese che si stanno lentamente avviando verso una ripresa. Si genera così un contesto sempre più difficile proprio per i giovani neolaureati, ai quali il sistema formativo non ha dato gli strumenti adeguati per inserirsi nel mercato del lavoro post-crisi. “La situazione è complicata, ma ci sono settori, come i servizi alle imprese, che sostengono le ricerche”, spiega Marco Menghini, amministratore delegato di Human Lab. Il settore bancario ha inoltre avviato da tempo strumenti di inserimento che forse possono sostenere l’occupazione giovanile nel settore fino a un pieno recupero dei livelli occupazionali pre-crisi, di cui però non si prevede un recupero nel prossimo biennio.

Noi dello Staff di Poesia Economia ci soffermiamo molto su questo punto del post: “Si genera così un contesto sempre più difficile proprio per i giovani neolaureati, ai quali il sistema formativo non ha dato gli strumenti adeguati per inserirsi nel mercato del lavoro post-crisi

Questa parte del post mette in evidenza chiaramente che tantissimi giovani hanno iniziato l’Università con sogni e progetti, eppure sono rimasti vincolati alle nozioni, solo nozioni, obsolete e senza nessuna efficacia in termini lavorativi. Per cui la domanda è:

Perchè un giovane  dopo 5 anni di Laurea non ha nessuna competenza e invece dopo pochi mesi di Master per magia (investendo soldi) riesce ad avere tutte le competenze?offerte-di-lavoro.jpg

Il lavoro si compra?

Le stesse competenze non dovrebbe essere in grado di offrirle l’Università nel corso degli studi?

Bisogna riflettere in merito a ciò!

La verità è che sempre più giovani si ripetono: Ma i miei cinque anni di Laurea a cosa sono serviti se poi non servo a nessuno? Questa è la realtà a cui dovrebbe dare una risposta concreta ed immediata il ministro del welfare, Sacconi ed anche il Governo.

Cordialità Lo Staff

Il lavoro si compra?ultima modifica: 2010-07-09T14:39:00+00:00da poesia-economia
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