09/02/2010

L'onorevole Barbato dell'Italia dei Valori, offende il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

L'onorevole Barbato dell'Italia dei Valori, offende il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, definendolo un "impedito". Il linguaggio politico assume sempre più i connotati di una guerra verbale senza alcun obiettivo vero e proprio, se non l'obiettivo di offendersi a vicenda piuttosto che dimostrare con i fatti la vera alternativa. Ecco cosa è stato capace di dire il parlamentare in aula. (guarda il video e rispondi al sondaggio in basso)

//]]>

06/02/2010

I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di pensiero che li ha generati: Albert Einstein

 

felicita-entusiasmo.jpgOgni volta che sentiamo il desiderio di fare o ottenere qualcosa che sappiamo essere giusto e migliore per noi e, contemporaneamente un'altra nostra parte interviene limitando questo nostro desiderio che ci spinge verso qualcosa, ecco che ci troviamo nel bel mezzo di un conflitto interno: lo scontro tra la nostra parte che ci spinge a elevarci e quella che tende a non farci ottenere ciò che desideriamo ed è meglio per noi e per la nostra felicità. E bene sapere che sono quattro gli elementi che generano i nostri conflitti interni:

Credenze limitanti, ossia permettiamo alle nostre convinzioni limitanti di condizionare le nostre scelte dicendoci ciò che si può/non si può, si deve/non si deve, è giusto/sbagliato fare la mente inizia così a limitare le nostre aspirazioni e a creare dubbi, grandi generatori di conflitti.

Abitudini comportamentali, ossia privilegiare il "come ho sempre fatto" rispetto al "come vorrei fare". Frenando il coraggio e la forza di cambiare.

Esperienze negative o traumatiche. Le esperienze che ci hanno provocato dolore vengono registrate dall'inconscio e possono trasformarsi in vere e proprie ancore che andranno a creare meccanismi di reazione automatici i quali, sebbene indesiderati, influenzeranno la nostra capacità di azione. Quindi potremmo voler fare una certa cosa, ma non riuscire perchè emotivamente e fisicamente ci blocchiamo a causa di queste neuroassociazioni negative.

Pensieri dicotomici. La nostra mente crea spesso delle dicotomie, contrapponendo il bianco al nero senza tener conto di tutte le sfumature di grigio che stanno tra i due. Una scelta, quando è tra due sole opzioni e quindi, inevitabilmente, decidere per una equivale a rinunciare all'altra, si tramuta in un dilemma.

(una scelta è veramente tale quando ci sono almeno tre opzioni. E, se la cerchi bene, la terza opzione la trovi sempre!)

Quando diamo spazio a uno o più di questi elementi, iniziamo a dare il via ai nostri conflitti interni, a quella sgradevole sensazione di una parte di noi che vuole andare in una direzione e un'altra che spinge in direzione opposta. Sensazione che spesso finiamo per somatizzare: generalmente è colpita la zona del diaframma, che si contrae generando dolori all'addome e alla schiena e, soprattutto, limitando la respirazione che diventa via via sempre meno profonda, nel tentativo appunto di bloccare le tensioni interne accumulate, frustrando le relazioni e le emozioni. un-amore-nel-respiro-del-tempo.jpg

(Nelle discipline che insegnano a utilizzare tecniche di respirazione per gestire meglio le proprie emozioni e il rapporto con se stessi si dice spesso che il respiro rappresenta l'espansione dell'anima: più si amplifica il respiro più l'anima si espande e si rinforza, mentre la contrazione dei polmoni rappresenta la paura.)

 

Come uscire dai conflitti interni?

Come fare per ascoltare veramente il cuore e muoverci in direzione di ciò che è meglio per noi? Uno dei più grandi geni della storia, Albert Einstein, disse: "I problemi non possono essere risolti allo stesso livello di pensiero che li ha generati"

motivazione.jpgOssia se abbiamo un problema del quale non riusciamo a trovare la soluzione, continuare a utilizzare gli stessi schemi di pensiero che si sono rilevati insufficienti a questo scopo, non potrà mai sbloccare la situazione. Per uscire dal problema è necessario vedere qualcosa che ancora non abbiamo esplorato, evolvendo il nostro pensiero da un livello nel quale non è in grado di risolvere il problema a uno più alto nel quale è in grado di comprenderne la soluzione. Se vogliamo uscire da un conflitto interno dobbiamo spostare il nostro punto di vista a un livello di pensiero più alto, pensare cioè come penseremmo se quel problema non fosse per noi tale, se avessimo la mentalità, le credenze, la consapevolezza di chi non vivrebbe mai, in nessun modo, quel tipo di conflitto. Quello che Einstein ci suggerisce è di spostare il focus e per farlo possiamo aiutarci attraverso le domande. Una buona domanda che sposti il nostro focus efficacemente, permattendoci di uscire da un conflitto interno osservandolo da un livello di pensiero diverso da quello che ha generato il problema, potrebbe essere: "Se fossi un individuo più evoluto, a un livello di pensiero più alto, senza le mie attuali paure e limitazioni. cosa farei in questa situazione"? Cosa riterrei più giusto fare per me adesso?"

L'efficacia di questa domanda è straordinaria!

(Ricorda che non sempre ciò che è più giusto corrisponde a ciò che è più piacevole a breve termine, ma è sempre la scelta migliore per noi sul lungo termine.)

CARO UTENTE RISPONDI AL SONDAGGIO, GRAZIE MILLE.


 

Fonte: Roberto Re


04/02/2010

Un progetto sulla qualità delle pubbliche amministrazioni

governo.jpgE' stata avviata ufficialmente il 20 gennaio 2010 dal Dipartimento della funzione pubblica la sperimentazione del progetto sulla "valutazione civica". Il progetto riguarda 14 città delle regioni Campania, Puglia, documenti-prestiti-291x300.jpgCalabria e Sicilia. La sperimentazione si concluderà a giugno prossimo con la presentazione e la discussione dei dati e delle informazioni raccolte. L'obiettivo è la verifica delle modalità di programmazione e miglioramento dei servizi pubblici dal punto di vista dei cittadini. L'iniziativa pilota e assolutamente innovativa anche a livello europeo. Il percorso di sperimentazione si focalizza sul tema della "qualità urbana" - intesa come qualità degli ambienti in cui i cittadini si muovono, vivono, socializzano, lavorano. L'attività di rilevazione sarà condotta direttamente dai cittadini e garantirà, per le amministrazioni coinvolte, utili indicazioni su come migliorare i propri servizi. Saranno direttamente i cittadini-monitori (cittadini selezionati e formati per la realizzazione della ricerca) a raccogliere, nei prossimi mesi, dati e informazioni in alcuni quartieri e spazi delle città coinvolte. Questo avverrà in parte attraverso l'osservazione diretta dei cittadini e, in parte, attraverso interviste e materiali messi a disposizione dalle amministrazioni locali. Il lavoro procederà con il coinvolgimento e la formazione dei cittadini-monitori e, successivamente, con la raccolta e l'analisi dei dati, finalizzati alla definizione di indicazioni utili per il miglioramento dei servizi monitorati.

Fonte: Governo Italiano

1 2 3 4 5 6 7 8 Prossimo
 
Altroconsumo - Free MP4-player and 2 free magazine Scopri le migliori polizze per la tua auto
Ricerca personalizzata